I Costi di una causa

1) CAUSE DI NULLITÀ MATRIMONIALE

Il costo di un processo canonico di nullità matrimoniale si compone di due voci: il contributo alle spese processuali (si tratta di un contributo minimo rispetto ai veri costi del processo – di diverse migliaia di euro – che vengono sostenuti dalla Conferenza Episcopale Italiana, affinché i fedeli non siano impediti per motivi economici di ricorrere a questo strumento per fare verità sulla propria situazione) e l’onorario del Patrono (Avvocato), stabilito dal Tribunale secondo parametri fissati dalla Conferenza Episcopale.

Contributo alle spese processuali:

–    Per la parte attrice: € 525,00.

–    Per la parte convenuta che sta in giudizio da sola: nessun contributo.

–    Per la parte convenuta che si costituisce in giudizio con un proprio Patrono: € 262,50.

Onorario del Patrono: (prossimamente quanto qui esposto verrà meglio dettagliato)

–    Per il primo grado di giudizio:
da un minimo di € 1.575,00 ad un massimo di € 2.992,00.

–    Per il secondo grado di giudizio (se vi è stato appello contro la sentenza di primo grado e si deve affrontare una nuova istruttoria):
da un minimo di € 604,00 ad un massimo di € 1.207,00.

Alle cifre indicate vanno aggiunti gli oneri fiscali e previdenziali.

Nel caso di assegnazione di un Patrono Stabile del Tribunale (vedi sezioni “consulenza” e “informazioni per la scelta di un avvocato”) e dell’ammissione al Gratuito Patrocinio da parte di un libero professionista non è dovuto nessun onorario, ma solo il contributo alle spese processuali (di cui sopra), dal quale pure è possibile essere esentati (in tutto o in parte) in casi di comprovata impossibilità a farvi fronte.

 

2) CAUSE DI DISPENSA PER MATRIMONIO RATO E NON CONSUMATO

Contributo alle spese processuali del Tribunale Lombardo:

–    Per la parte oratrice: € 525,00.

–    Per la parte convenuta: nessun contributo.

Contributo richiesto dall’Ufficio Speciale presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana:

–    Per la parte oratrice: viene stabilito di volta in volta dall’Ufficio stesso (agli inizi del 2017 è stato di norma di ottocento euro)

–    Per la parte convenuta: nessun contributo.